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Funerale laico

20 Feb 2026

Funerale laico: come funziona in Italia?

In Italia è possibile organizzare dei funerali laici, chiamati anche aconfessionali o non tradizionali.

La legge che regola le norme sui funerali civili in Italia è il Dpr (Decreto del presidente della Repubblica) 285/90, che delega anche ai singoli Comuni la stesura delle norme locali. È in vigore appunto una normativa che prevede l’apertura di spazi apposti, ma bisogna specificare che in alcuni Comuni non sono stati messi a disposizione. Spazi destinati a questa funzione sono per esempio delle camere ardenti, solenni e pubbliche prive ovviamente di simboli religiosi.

Come si svolge il rito laico

Il funerale civile può essere organizzato da soli, senza limiti su tempi e modi. Non servono nemmeno molti documenti da richiedere, al di fuori dell’utilizzo della sala specifica. Nella maggior parte dei casi conduce il rito civile un parente o una persona vicina al defunto, ma esistono anche delle figure specifiche di celebranti laici formati appositamente per questi eventi.

A differenza di un più classico rito religioso, durante un funerale laico non esistono restrizioni riguardanti musica, video, immagini o racconti da parte dei partecipanti. È infatti possibile ascoltare liberamente musica, e proiettare video o foto.

Insomma, si più decidere nel limiti del possibile, di realizzare una funzione il più personale possibile, nel rispetto anche delle ultime volontà della persona. 

In Italia nel corso degli anni sono stati molteplici i riti laici di personaggi pubblici anche importanti, come per esempio Enrico Berlinguer, o ancora Italo Calvino e perfino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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